Alba Gonzales - Luca Bracali

Attraverso le sue figure leggere a dispetto delle.....

Alba Gonzales

 

Alba Gonzales ha il pregio, attraverso le sue figure leggere a dispetto delle dimensioni imponenti, di parlare al pubblico e sedurlo senza intellettualismi né banalizzazioni concettuali. Le sue opere non hanno bisogno di istruzioni per l’uso per essere apprezzate, ma colpiscono per immediatezza e fantasia, qualità trasversali e declinabili in mille modi, da ogni singolo spettatore. La scelta di ospitare questa sua personale nell’ambito del Festival, oltre a riconsolidare Ravello nel novero delle città d’arte, va nella direzione, perseguita tenacemente dalla Fondazione che presiedo, di stimolare la curiosità culturale e l’interesse di fasce sempre più ampie di fruitori, nel segno imprescindibile dell’eccellenza.

Renato Brunetta – Presidente Fondazione Ravello

Contenuti del Libro

 

renato brunetta

Presentazione

Da anni il Ravello Festival ha eletto la scultura tra le proprie forme di comunicazione privilegiata. Villa Rufolo ed il piazzale dell’Auditorium Niemeyer sono diventati spettacolari contenitori di installazioni concepite per poter vivere col paesaggio e nel paesaggio. Al concetto di mostra come contenitore statico, per quanto irresistibile, di oggetti di pregio se ne è sostituito un altro, più dinamico e originale, in linea con la vocazione e le caratteristiche del Festival promosso dalla Fondazione Ravello. L’esposizione dedicata ad Alba Gonzales si innesta in questa scia virtuosa, già felicemente solcata da artisti come Igor Mitoraj e Mimmo Paladino. Il colpo d’occhio ricavato dallo stagliarsi sul panorama costiero di certe sontuose, fantastiche figure femminili nate dalle mani della Gonzales è indubbiamente un valore aggiunto regalato allo spettatore ed al turista, indipendentemente dal suo grado di consapevolezza nei confronti dell’arte. 

stefano valanzuolo

Introduzione

 

In una società resa spesso intellettualmente pigra dal dilagare di una comunicazione poco stimolante, compito dell’arte – e di un festival che di arte si occupi attivamente – è quello di andare incontro al pubblico, di coinvolgerlo secondo modalità non assodate, di sorprenderlo. Una mostra come quella che Alba Gonzales ha costruito a Ravello, portando in modo intelligente la propria inventiva all’interno di un contesto persino scabroso per fascino oggettivo, raggiunge lo scopo con felice naturalezza

vittorio sgarbi

Alba Gonzales

 

Alba Gonzales è una modellatrice dotata di un talento insolito. Le sue mani sono molto sensibili nel modellare forme, al fine di espandere il loro spazio in volumi sinuosi e figurativi: nelle sue opere meno recenti, anche in strutture astratte geometricamente ordinate e pulsanti, come molte scenografie in pietra. La Gonzales sviluppa i suoi temi con autorevolezza moderna e attraverso un’attenzione espressiva che mira soprattutto a una manipolazione appassionata della materia plastica. È un’artista che possiede e trasmette energia creativa estremamente vivace, che avvolge e trasforma la sua figurazione in nuclei espressivi che esercitano un forte impatto emotivo.

giuseppe cordoni

Metamorfosi dei miti d’oggi

 

Quale effervescenza immaginativa sempre v’è stata in Alba! Quale proliferare di risorse formali e d’attenzione all’anima del mondo in cui viviamo! Così fluttuanti i volti della psiche singola o collettiva mal si prestano ad una qualsiasi realistica rappresentazione. Meglio, come Hillman ci suggerisce, inseguirli sullo specchio del mito ove meglio si rivela la loro più autentica identità. Rigore, patos e ironia la inducono a tentar di decifrare il perché d’una tragedia estetica che ha investito questa nostra epoca. Quella sua negazione d’ogni ipotesi d’armonia, che trova nel gigantismo famelico dei poteri che la governano il suo volto più osceno.

alba gonzales /ravello

Amor Maris. I Miti Scolpiti

 


 

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